CARO DIARIO. Dal diario al romanzo, dal film di famiglia al grande schermo, dall’archivio di persona alla rete

Seminario, lettura scenica  e rassegna cinematografica 

mercoledì 24 ottobre 2018, seminario, ore 14.30

mercoledì 24 e giovedì 25 ottobre 2018, rassegna cinematografica, ore 20.00
giovedì 25 ottobre 2018, lettura scenica, ore 20.00

Polo del ‘900/Sala 900, via del Carmine, 14, Torino

Ingresso gratuito

L ’Archivio Nazionale Cinema Impresa-Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, in collaborazione con ISMEL (Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, dell’Impresa e dei Diritti Sociali) e Add Editore, organizzano mercoledì 24 ottobre, al Polo del ‘900, il seminario di studio CARO DIARIO – Dal diario al romanzo, dal film di famiglia al grande schermo, dall’archivio di persona alla rete.

All’incontro interverranno: Stefano Allegrezza, Sandra Aloia, Dimitri Brunetti, Natalia Cangi, Bartolomeo Corsini, Giovanni Ferrero, Davide Ferrario, Pietro Jarre, Alina Marazzi, Gianmario Pilo, Diego Robotti, Andrea Romeo, Sergio Soave, Elena Testa e Sergio Toffetti.

Un incontro per ragionare sugli archivi di persona novecenteschi, pubblici e privati, che costituiscono una fonte privilegiata per lo studio della società contemporanea, ma anche un momento di approfondimento sulla valorizzazione e riuso di questi patrimoni documentari e sulle modalità di autorappresentazione.

Una volta, per serbare la memoria dei nostri riti quotidiani – il primo giorno di scuola, i matrimoni, le vacanze, le immagini della nuova città dove ci si trasferiva in cerca di lavoro – ci voleva del tempo, un po’ di capacità tecnica e sacrificio economico. Ma il risultato valeva la pena: lettere, fotografie e filmini si mostravano a parenti e amici contribuendo a creare occasioni sociali.

Il bisogno, a cui Jacques Derrida ha dato anche un nome: il “mal d’ archivio”, di conservare, spesso male, intere vite in forma di carta o di pellicola ha generato una mole di materiale pressoché infinita con cui gli archivi devono confrontarsi.

L’Attenzione dell’Archivio Nazionale Cinema Impresa per questi documenti nasce con il progetto Mi Ricordo, realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo, che in pochi anni ha raccolto oltre 10.000

film di famiglia (9.5mm, 8mm,Super8). In questa fase di analisi e valorizzazione del materiale, l’Archivio, in collaborazione con ISMEL, Museo Tecnologicamente, Rete italiana di cultura popolare, Archivio Storico di

Savigliano e Slow Cinema, si è imbattuto in una mole di documenti privati non dissimili alle forme di autorappresentazione odierne, ma privi della compulsività con cui oggi si dà in pasto al mondo l’immagine di noi stessi, attraverso i media, la rete e i social network. Tendenza che si riflette anche nella letteratura, nel cinema e negli archivi.

Sì, anche negli archivi. D’altra parte l’archivio è come una carta geografica, è una visione sintetica del mondo, e da qui bisogna iniziare per questo approfondimento.

Il 24 e 25 ottobre ad accompagnare l’incontro ci sarà una breve rassegna con quattro programmi dedicati alle forme dell’autobiografia e dell’autonarrazione nella produzione audiovisiva italiana contemporanea. Film diversi per contesto produttivo e modalità espressive, ma che – senza pretesa di esaustività – si offrono come esempi di cinema in “prima persona”: dal diario filmato al documentario, dall’autoetnografia al cinema personale mostrano le molteplici strade aperte da questa tendenza. I programmi, inoltre, accolgono dei film provenienti dall’Archivio Nazionale Cinema Impresa, frammenti di film di famiglia e film d’impresa, al fine di far dialogare (o collidere) differenti tempi, modi e finalità dell’autorappresentazione.

Il progetto è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del “Bando Polo del ‘900”, destinato ad azioni che promuovono il dialogo tra ‘900 e contemporaneità usando la partecipazione culturale come leva di innovazione civica #CSP_Innovazionecivica. Visita il sito cic.compagniadisanpaolo.it