MI RICORDO alla Notte degli Archivi del 15 settembre

Il 15 settembre abbiamo mostrato all’Archivio di Stato questo breve montaggio per ringraziare le famiglie che hanno aderito al progetto e per restituire una piccola parte del tesoro che hanno custodito finora alla città.

Sono tante le immagini che raccontare il progetto Mi Ricordo – l’archivio di tutti. Sono immagini che dialogano tra loro, che fanno rivivere  l’atmosfera del passato, che fanno risaltare le storie familiari e le rendono forse più poetiche di quanto non fossero  in origine. Questa raccolta mostra le donna, il lavoro, la quotidianità, le vacanze, le cerimonie e quei gesti “d’altri tempi” che ora ci sembrano un misto di ingenuità, sovversione e ironia.

 

Che Temp! di Marco Peroni e Claudio Bovo

12 SETTEMBRE ORE 21.00/CINEMA POLITEAMA, VIA PIAVE 2, IVREA

15 SETTEMBRE ORE 21.00/POLO DEL ‘900, VIA DEL CARMINE 14, TORINO

La memoria privata diventa pubblica attraverso il racconto. Il territorio dimentica per una sera i suoi confini, l’archivio si fa teatro. Un’idea semplice e chiara: parole d’autore che tengono assieme home movie e piccole storie, tessono la tela, restituiscono con leggerezza e ironia i contorni del cambiamento italiano.

Il cantante e attore Claudio Bovo e il musicista Maurizio Verna, compagni di viaggio di mille suggestioni artistiche, si misurano in un corpo a corpo divertente e emozionante con le immagini dell’archivio privata di decine di famiglie canavesane. Gli ingredienti: le parole, la musica, i video. Quali storie li terranno assieme?

 

CHE TEMP!

12 SETTEMBRE ORE 21.00/CINEMA POLITEAMA, VIA PIAVE 2, IVREA15 SETTEMBRE ORE 21.00/POLO DEL ‘900, VIA DEL CARMINE 14, TORINO

La memoria privata diventa pubblica attraverso il racconto. Il territorio dimentica per una sera i suoi confini, l’archivio si fa teatro. Un’idea semplice e chiara: parole d’autore che tengono assieme home movie e piccole storie, tessono la tela, restituiscono con leggerezza e ironia i contorni del cambiamento italiano. Il cantante e attore Claudio Bovo e il musicista Maurizio Verna, compagni di viaggio di mille suggestioni artistiche, si misurano in un corpo a corpo divertente e emozionante con le immagini dell’archivio privata di decine di famiglie canavesane. Gli ingredienti: le parole, la musica, i video. Quali storie li terranno assieme?

1967 e 1974: primo Maggio a confronto, le immagini raccontano Torino

http://www.lastampa.it/2017/05/01/multimedia/cultura/e-primo-maggio-a-confronto-le-immagini-raccontano-torino-rnDHO4zDSR3cjYAK6zLurK/pagina.html

Primo maggio 1967 e primo maggio 1974: due mondi diversi a sette anni di distanza. Nelle immagini raccolte dall’Archivio nazionale del cinema di impresa di Ivrea si assiste al cambiamento dell’Italia. Lo scenario è Torino, il corteo del primo maggio di Torino. Nel ’67 i lavoratori vestono l’abito della festa, nel ’74 si vestono gli abiti della lotta. Il mondo è cambiato, c’è stato il ’68, la crisi economica ha creato diseguaglianze e tensioni, e i segni sono evidenti.

Una preziosa scoperta

Il Carnevale è una cosa seria

In occasione del Carnevale d’Ivrea abbiamo realizzato questo breve videoSi tratta di un montaggio di sequenze tratte dai film di famiglia del progetto Mi Ricordo-L’archivio di tutti.
Immagini di Carnevali passati, Mugnaie bionde e brune, Abbà, battaglie e tante, mai troppe, arance.

Buon Carnevale a tutti e non fatevi male!

Il Lingotto e Italia ’61

L’appuntamento di presentazione del progetto e di raccolta dei film di famiglia si è rivelato un modo per mostrare i primi riversamenti fatti e per scoprire luoghi di inaspettata bellezza della città. Il 19 gennaio sarà la volta della biblioteca Bonhoeffer di corso Corsica 55. La biblioteca è stata aperta nel 1992 ed è stata intitolata al teologo protestante tedesco Dietrich Bonhoeffer.

Durante l’incontro saranno proiettati una serie di documenti visivi che consentono di risalire il corso del tempo, e rivedere due tra i più interessanti “siti” della Torino moderna, in differenti fasi della loro storia e del loro impiego funzionale: il Lingotto e Italia ’61. Lo stabilimento Fiat e il complesso di edifici nato per celebrare il primo centenario dell’unità d’Italia segnano per un lungo tratto i confini – da sempre vissuti quasi come “naturali” – del quartiere torinese di Nizza-Millefonti e le loro successive mutazioni interagiscono profondamente con la vita e le abitudini quotidiane dei suoi abitanti.

Per ripercorrere questi itinerari di trasformazione urbana, l’Archivio mette a confronto le immagini d’impresa dove è possibile vedere le trasformazioni dello stabilimento Fiat e le immagini amatoriali su Italia ’61.

Ti invitiamo a portare i tuoi vecchi filmati in 8mm, 9,5mm, 16mm e Super8.

Il materiale verrà riversato gratuitamente e te ne sarà restituita una copia in versione digitale ad alta qualità.

 

Lo zio d’America

“Lo zio d’America”

12 dicembre, ore 17.30, presso la biblioteca Primo Levi, via Ruggero Leoncavallo, 17

Procede la raccolta di film di famiglia a Torino e nell’area metropolitana.

L’appuntamento settimanale di presentazione del progetto e di raccolta dei film di famiglia si è rivelato un modo per scoprire luoghi insoliti della città. Il 12 dicembre alle ore 17.30 sarà la volta della biblioteca civica Primo Levi di via Leoncavallo, 17.

La proiezione sarà dedicata al tema dell’immigrazione.

Rivedremo insieme i momenti di festa delle famiglie immigrate: matrimoni, battesimi o semplici momenti di svago che diventano un modo per rivivere e reinventare i momenti di festa del paese d’origine. Poi le vacanze nel paese natale e l’arrivo dell’immancabile zio d’America al porto di Genova.

La biblioteca occupa due piani dell’ex fabbrica CEAT, edificata negli anni precedenti il secondo conflitto mondiale, che sino alla fine degli anni ’70 ha prodotto pneumatici. La zona è quella di Barriera di Milano, Il quartiere si caratterizza per la grande varietà della provenienza dei suoi residenti. I cittadini di recente immigrazione si sono aggiunti ai piemontesi provenienti dalle campagne e trasferitisi in città ai primi del ‘900,  agli immigrati istriani e veneti, giunti nel Dopoguerra, e ai lavoratori meridionali saliti verso le fabbriche del nord negli anni ’60 e ’70, durante i quali la Barriera ha visto la sua maggiore espansione demografica e produttiva.

Oggi Barriera di Milano ha perso molto della sua importanza strategica e industriale: gran parte dei capannoni industriali e delle  boite sono stati abbattuti o riconvertiti. Sono sorti nuovi complessi residenziali,  ma il quartiere non ha perso il suo carattere popolare e la sua tradizionale vivacità, che ogni giorno si esprime nei quattro mercati  rionali, lungo i corsi, nelle piazze e nelle aree verdi.

L’accesso alla biblioteca è posto al secondo piano.

Ti invitiamo a portare i tuoi vecchi filmati in 8mm, 9,5mm, 16mm e Super8. Il materiale verrà riversato gratuitamente e te ne sarà restituita una copia in versione digitale ad alta qualità.

Incontri e proiezioni

Per facilitare la raccolta e per mostrare gli esiti del progetto, saranno organizzati degli incontri nei punti di raccolta.

Il 21 novembre alle ore 17.30, l’appuntamento è alla biblioteca Don Milani della Falchera insieme alla dott.ssa Ravecca dell’Archivio Storico della città di Torino.

Il 28 novembre alle ore 17.30 saremo alla Casa Valdese di Torino insieme a Eric Gobetti per presentare un prezioso filmato amatoriale sulla Divisione Taurinense degli Alpini in Jugoslavia  ( Famiglia Olia).

Il 2 dicembre saremo al Laboratorio di Barriera in via Dora Baltea, mentre il 12 dicembre alla biblioteca Primo Levi  di via Leoncavallo.